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Criteri di redazione

Nel 2010, dopo la quarta edizione del bilancio annuale di sostenibilità, Eni ha iniziato un percorso verso la redazione di un bilancio integrato secondo (i) le indicazioni dell’International Integrated Reporting Committee (IIRC) e delle Associazioni Professionali, (ii) i principi indicati nelle linee guida “Sustainability Reporting Guidelines, versione 3.0” definite nel 2006 dal Global Reporting Initiative (G.R.I.), ottenendo per il proprio reporting 2010 il livello di applicazione del GRI A+. Nel 2011, a seguito dell’inclusione nel Pilot Programme lanciato dall’IIRC, Eni ha proseguito il percorso di redazione di un bilancio integrato prevedendo nella relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale la presentazione di informative finanziarie e di sostenibilità e corredando la relazione annuale di una specifica sezione intitolata “Consolidato di Sostenibilità 2011” (di seguito Consolidato di Sotenibilità) che riporta i key performance indicators rilevati su base annuale da Eni.

Il reporting di sostenibilità 2011 del Gruppo Eni e gli indicatori di performance riferiti al triennio 2009-2011 inclusi nella presente sezione sono predisposti in conformità alle “Linee guida per il reporting di sostenibilità, versione 3.1” emesse dal G.R.I. (Global Reporting Initiative), con particolare riferimento ai principi della materialità, completezza, inclusività degli stakeholder e contesto di sostenibilità.

MOSTRA TUTTO

Materialità e inclusività degli stakeholder

L’analisi di materialità per selezionare le informazioni di sostenibilità punta a definire i temi considerati più rilevanti e significativi per l’azienda e per i principali stakeholder di riferimento.

Il livello di interesse e la significatività esterna degli argomenti derivano dal contesto nel quale Eni opera, dall’evoluzione delle tendenze che caratterizzano non solo il settore energetico ma anche l’intero panorama internazionale e dagli impegni assunti da Eni a livello internazionale.

Gli stakeholder considerati nella definizione della materialità comprendono agenzie di rating, istituzioni, governi, associazioni internazionali, ONG, persone di Eni (per informazioni aggiuntive si veda il paragrafo “Le attività di stakeholder engagement”). Il livello di significatività interno delle tematiche di sostenibilità è, invece, determinato sulla base dell’analisi della strategia di breve e lungo termine, osservata anche alla luce della performance di sostenibilità relativa all’anno di rendicontazione.

I risultati che emergono dal confronto fra le aspettative esterne e interne vengono infine rivalutate dai senior manager deputati alla definizione dei temi materiali, presentati pubblicamente.

Perimetro di reporting e contesto di sostenibilità

Le informazioni di sostenibilità contenute nella presente sezione e nella relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale sono integrate a più livelli nel documento. Nella relazione sulla gestione sono state integrate le informazioni finanziarie con quelle di sostenibilità con riferimento alla stategia, al contesto operativo, al mercato e allo scenario nonché al modello di business.

La seguente sezione contiene gli indicatori di performance a livello consolidato Eni del periodo 2009-2011 e l’analisi del trend dei principali indicatori di sostenibilità nel triennio di riferimento.

Le informazioni incluse si riferiscono a Eni SpA e alle società consolidate. Il perimetro di consolidamento coincide con quello del bilancio consolidato 2011, ad accezione di alcuni dati espressamente indicati nel testo.

Per i dati di salute, sicurezza e ambiente il dominio di consolidamento è definito sulla base del criterio operational (controllo delle operazioni): secondo tale approccio, le emissioni rendicontate a livello di interesse per gli stakeholder rappresentano il 100% delle emissioni di un’installazione di cui Eni è operatore. Viceversa il criterio equity share, che contraddistingue il bilancio consolidato, prevede che le emissioni associate a un’installazione rappresentino la quota di interesse economico nell’installazione specifica.

Principi di garanzia di qualità del reporting di sostenibilità

I dati relativi alle performance riportati sono stati rilevati con l’obiettivo di rappresentare un quadro equilibrato e chiaro delle azioni e delle caratteristiche dell’azienda.

Il processo di rilevazione delle informazioni e dei dati quantitativi è stato strutturato in modo da garantire la confrontabilità dei dati su più anni, al fine di permettere una corretta lettura delle informazioni e una completa visione a tutti gli stakeholder interessati dell’evoluzione delle performance di Eni. Gli indicatori e i dati specifici dei diversi settori di business sono riportati nel sito eni.com.

Il Consolidato di Sostenibilità si basa su processi di misura definiti nelle procedure di rendicontazione: livelli di accuratezza inferiori o differenti sono indicati a margine dei dati presentati. Durante l’imputazione da parte dei referenti di ciascuna area tematica, oltre al caricamento dei dati dell’anno di rendicontazione, sono stati verificati e aggiornati anche i due anni precedenti; pertanto, eventuali variazioni nei dati relativi al 2009 e 2010 rispetto alle pubblicazioni dell’anno scorso, sono dovuti a queste rettifiche. I dati sono raccolti attraverso un sistema informativo dedicato, che garantisce l’affidabilità dei flussi informativi e il corretto monitoraggio. Le informazioni di sostenibilità sono sottoposte all’assurance da parte di una società indipendente, verificatore del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011 del Gruppo Eni.

Metodologie di calcolo

Si riportano nel seguito le metodologie di calcolo relative al valore aggiunto, agli indici di frequenza e di gravità degli infortuni, all’indice di intensità energetica della raffinazione e agli indici di emissione.

Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza generata dall’azienda nello svolgimento delle proprie attività. La configurazione scelta in questo bilancio è quella del valore aggiunto globale al netto degli ammortamenti. Il valore aggiunto globale netto è ripartito tra i seguenti beneficiari: dipendenti (remunerazione diretta costituita da salari, stipendi e TFR e remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali); Pubblica Amministrazione (imposte sul reddito); finanziatori (interessi a medio e lungo termine versati per la disponibilità del capitale di credito); azionisti (dividendi distribuiti); azienda (quota utile reinvestito).

In merito alla performance sulla sicurezza delle persone, sono riportati gli indici di frequenza e gravità di dipendenti e contrattisti. L’indice di frequenza è calcolato come il rapporto fra il numero di infortuni con giorni di assenza1 (comprensivo delle fatalities) e i milioni di ore lavorate; l’indice di gravità è definito come il rapporto tra i giorni di assenza1 dovuti a infortuni (escluse le fatalities) e le migliaia di ore lavorate.

L’indice di intensità energetica della raffinazione rappresenta il valore complessivo dell’energia effettivamente utilizzata in un determinato anno nei vari impianti di processo delle raffinerie, rapportato al corrispondente valore determinato in base a consumi standard predefiniti per ciascun impianto di processo. Per confrontare negli anni i dati è stato considerato come riferimento (100%) il dato relativo al 2005. Per dare evidenza nel medio e lungo termine alle performance specifiche di settore riguardanti le emissioni di CO2, sono stai definiti tre indici rappresentativi delle seguenti realtà operative: la produzione di idrocarburi, la raffinazione e la generazione elettrica. Tali indici tengono conto delle condizioni di lavorazione anche molto diverse che si registrano negli anni e permettono il confronto delle performance grazie alla normalizzazione delle emissioni in funzione dei dati operativi.

Gli indici della raffinazione sono calcolati a partire dalla capacità di distillazione equivalente fornita da un ente terzo, gli indici di produzione di idrocarburi considerano la produzione operata netta, quelli del settore energetico l’energia elettrica e termica prodotta espresse in kWh equivalenti. Le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) sono relative a CO2 e CH4 (metano); il metano è convertito in CO2eq utilizzando un Global Warming Potential (GWP) pari a 21. Per quanto riguarda la nuova metodologia di valutazione del valore generato dalla ricerca, esso consente di valorizzare i risultati dell’R&D sia in termini di valore tangibile sia in termini di creazione di valore intangibile. I benefici tangibili misurano il valore creato per l’azienda attraverso l’applicazione di tecnologie di prodotto/processo innovative. Tale valore è calcolato utilizzando come base di partenza dati gestionali della divisione/società o modelli ufficiali di valutazione del valore dei progetti industriali. Le ipotesi di calcolo applicate caso per caso sono condivise con le strutture tecniche/linee di business competenti. I benefici tangibili sono rilevati in ottica “what if”, ossia come delta rispetto all’applicazione della migliore soluzione tecnologica alternativa ovvero, nel caso di nuovi prodotti, come delta rispetto al margine generato dai prodotti sostituiti. I benefici possono essere rilevati a consuntivo ovvero in termini di valore atteso (net present value, NPV). In particolare, i benefici dei progetti E&P sono considerati al 100% includendo la quota del partner. I benefici intangibili sono rilevati valutando da un lato l’efficacia ed efficienza della capacità innovativa della società nel tempo attraverso il numero di primi depositi di domande brevettuali, dall’altro la diffusione di know-how specialistico e l’efficacia della ricerca nel supportare le attività operative.

Eni S.p.a. - Sede legale
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00144 Roma

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e Piazza Ezio Vanoni, 1
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n. 00905811006

Capitale sociale
€ 4.005.358.876,00 i.v.

C. F. e Registro Imprese di Roma
n. 00484960588

Mission
Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.