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Come operiamo

Il modello di business Eni per la creazione di valore sostenibile si fonda su un patrimonio di asset distintivi, linee guida dell’azione industriale (driver) frutto delle scelte strategiche del management coerenti con la natura di lungo termine del business, l’interazione continua con tutti gli stakeholder in un quadro di regole di governance chiare e rigorose. Nell’attuazione della missione d’impresa e nella gestione delle day-to-day operations l’agire di Eni è ispirato agli elementi chiave di:

  • cooperazione allo sviluppo dei territori di attività, che esprime la capacità di comprendere le necessità locali e la volontà di contribuire alla loro soluzione;
  • integrazione delle attività lungo tutta la filiera dell’energia, fonte di cruciali sinergie per affrontare le sfide dei mercati e garantire i vantaggi competitivi;
  • innovazione elemento chiave per accedere a nuove risorse energetiche, migliorarne il recupero dal sottosuolo e l’efficienza di utilizzo, garantire il rispetto e l’uso responsabile delle risorse naturali;
  • eccellenza nella conduzione delle operazioni che fa leva sull’adozione di best practice, sistemi di qualità, tecnologie avanzate e sicure per garantire il pieno rispetto delle comunità e dell’ambiente;
  • inclusione di tutte le persone di Eni, delle diversità che esse esprimono, che si coniuga con la tutela della salute e della sicurezza nelle attività lavorative, lo sviluppo e il coinvolgimento negli obiettivi di impresa;
  • responsabilità in termini di impegno nella trasparenza della gestione, nel contrasto alla corruzione e nel rispetto dei Diritti Umani in ogni ambito di operatività, presupposti di un contributo efficace allo sviluppo dei Paesi e della società civile.

Eni ritiene che fondare il proprio modo di operare su questi elementi distintivi unitamente alla propria cultura d’impresa sia fonte di vantaggi competitivi durevoli.

MOSTRA TUTTO

Cooperazione

Il modello di cooperazione con i Paesi produttori, ovvero la volontà di investire con una visione di lungo termine e la flessibilità nell’offrire soluzioni alle esigenze dei Paesi, è parte integrante delle strategie aziendali fin dalle origini e oggi si traduce in una sempre maggiore integrazione tra i progetti di sviluppo dell’azienda e sviluppo di opportunità di crescita dei territori in cui Eni è ospite.

La presenza di Eni in Africa e l'anno di avvio delle attività Questo approccio ha permesso di finalizzare importanti accordi industriali in Paesi strategici e ha contribuito al raggiungimento della posizione di primo operatore in Africa. Nel 2011 sono stati definiti nuovi accordi di cooperazione con Ucraina, Cina, Algeria, Sudafrica, Libia, Angola, Venezuela che si aggiungono ai Memorandum of Understanding (MoU) esistenti. La posizione paritetica con i Paesi produttori ha permesso ad Eni di presentarsi come un partner affidabile che coniuga il perseguimento degli obiettivi aziendali con l’offerta di soluzioni di sviluppo stabili. Il modello di cooperazione Eni è alla base di relazioni durevoli e di lungo termine con i Paesi produttori. Ne è un esempio il caso libico: Eni è presente in Libia dal 1959, da quando Agip ottenne la prima concessione, nel deserto del Sahara sud-orientale. In conseguenza della rivoluzione avvenuta nel 2011, nonostante l’interruzione di gran parte della produzione nel Paese, Eni ha mantenuto attivo il campo di Wafa, dove viene prodotto il gas necessario ad alimentare le centrali elettriche di Tripoli e far fronte al fabbisogno della popolazione locale, per un totale di circa 50 mila barili al giorno. Anche grazie a questa attenzione alle esigenze del Paese, a distanza di pochi mesi dalla risoluzione del conflitto, i livelli di produzione sono tornati a quelli precedenti la crisi. In Africa, con una produzione di circa 1 milione di boe/giorno, equivalenti al 55% della produzione Eni totale, il successo del modello di cooperazione è evidente: dopo essere entrata in Egitto nel 1954, Eni è cresciuta rapidamente fino a diventare leader con una posizione rilevante sia nei Paesi di presenza storica come Nord Africa, Angola, Nigeria e Congo sia nei nuovi Paesi produttori, come Togo, Ghana, Gabon, Sudafrica e Mozambico, dove nel 2011 è stata effettuata una nuova scoperta di gas naturale significativa per la storia di Eni.

In questo contesto Eni ha saputo integrare nelle attività core del proprio business anche lo sviluppo dei sistemi energetici locali cogliendo nuove opportunità e creando le basi per lo sviluppo nei Paesi di presenza, soprattutto in quei territori dove la povertà energetica è un problema cruciale. Il Memorandum of Understanding (MoU) siglato con PetroSA, la compagnia di Stato della Repubblica del Sudafrica, stabilisce ambiti di cooperazione sia in Sudafrica sia in Paesi terzi, che includono iniziative congiunte nell’importazione e nella fornitura di GNL destinate alla produzione di energia elettrica e GTL, nonché il supporto alla realizzazione di nuove cen-trali elettriche. Altri esempi sono gli interventi in Nigeria e Congo Brazzaville, dove Eni ha saputo cogliere le grandi potenzialità delgas che in passato veniva bruciato in torcia e ha investito nel suo recupero e nella costruzione di centrali elettriche che coprono oggi gran parte del fabbisogno energetico locale. Il successo degli interventi ha attirato l’attenzione di altri Paesi della regione e molti dei Memorandum of Understanding recentemente firmati in Angola, Ghana, Togo e Mozambico includono progetti di elettrificazione. Eni è diventato un interlocutore privilegiato anche per i progetti realizzati nei settori dell’agricoltura, della salute e per migliorare la qualità della vita delle comunità di cui è ospite. In particolare nel 2011 Eni ha investito circa 70 milioni di euro per l’avvio e la realizzazione di progetti per lo sviluppo delle comunità nei Paesi di operatività, di cui più di 20 milioni di euro nel continente africano.

Integrazione

Operare in modo integrato lungo tutta la filiera energetica fornisce un patrimonio solido e prezioso di competenze e di sinergie e rappresenta una chiave di successo nella crescita di Eni garantendo: competitività, flessibilità e un’offerta distintiva.

Una delle caratteristiche distintive di Eni risiede nell’avere attività e competenze integrate lungo tutta la filiera energetica. La forte presenza nel mercato del gas, le operazioni nel GNL, le competenze industriali nella generazione elettrica e raffinazione con il sostegno di capacità di ingegneria e realizzative di rilevanza mondiale consentono a Eni di presidiare tutte le fasi della creazione di valore dalla ricerca alla commercializzazione degli idrocarburi e di perseguire opportunità e progetti congiunti nel mercato.

L’integrazione lungo tutta la catena delle attività oil&gas diventa elemento chiave nello sviluppo del modello di cooperazione Eni che integra il business tradizionale con le attività di sostenibilità del territorio. In particolare, la gestione integrata del ciclo del gas rappresenta per Eni un’opportunità sotto il profilo economico, industriale e sociale. Il vantaggio generato dall’integrazione del business è ben rappresentato in Paesi quali Congo, Nigeria e Angola dove, grazie ad un business integrato in tutta la fase della filiera energetica e alla capacità di trovare soluzioni win-win attraverso gli accordi, si è consolidata la presenza di Eni e sono state intraprese attività per promuovere lo sviluppo socio-economico.

L’approccio integrato permette una maggiore flessibilità nei rapporti con i Paesi produttori, ai quali Eni propone soluzioni che di volta in volta si adattano alle specifiche esigenze tecnologiche, infrastrutturali, di crescita dell’economia e della società locale. L’integrazione è quindi un punto di forza che consente a Eni di usare le risorse del Paese in modo responsabile, garantendo la sicurezza delle operazioni per le persone, l’ambiente e le istallazioni e di contribuire allo sviluppo locale sostenendo i Paesi nell’utilizzo più efficiente delle risorse energetiche a disposizione.

Innovazione

L’innovazione tecnologica rappresenta uno degli elementi cardine per perseguire la crescita di lungo termine. L’impegno nella ricerca tecnologica di Eni è orientato alla riduzione del time-to-market delle nuove scoperte scientifiche nei settori tradizionali oil&gas, alla valorizzazione delle energie rinnovabili e allo sviluppo di metodologie innovative per la salvaguardia ambientale. Più in generale la possibilità di sviluppare tecnologie innovative e sempre più sicure consente a Eni di presentarsi come un partner affidabile con grandi vantaggi in termini di competitività.

Eni è impegnata nello sviluppo e nell’applicazione di tecnologie e processi innovativi per il recupero avanzato di idrocarburi che consentano di aumentare il fattore di recupero sia nei giacimenti convenzionali sia in quelli contenenti risorse non convenzionali di petrolio (greggi pesanti e bitumi). Nel 2011 ad esempio è stato testato con successo un processo che ha permesso di recuperare ulteriore olio da un giacimento in Nord Africa. Attraverso l’innovazione tecnologica Eni si dota degli strumenti necessari per cogliere le migliori opportunità derivanti dagli scenari evolutivi del mercato. In particolare, nonostante la produzione di Eni si concentri in aree con limitata esposizione al rischio operativo, l’impegno di Eni si rivolge anche allo sviluppo di tecnologie che siano in grado di produrre in sicurezza in ambienti estremi, in campi marginali e campi in deep/ultradeep water.

Al fine di cogliere soluzioni innovative di più lungo termine Eni conferma l’impegno nello sviluppo di tecnologie potenzialmente breakthrough nell’ambito delle energie rinnovabili (energia solare e biomasse). La maturità tecnologica raggiunta da alcuni programmi di ricerca ha consentito di procedere alla fase applicativa. In particolare nell’area solare è stato attivato il progetto per la realizzazione di una serie di dimostrativi in siti Eni basati sulla tecnologia dei materiali fotoattivi. Per quanto riguarda le biomasse, la ricerca si è focalizzata sullo sviluppo di biocarburanti di seconda e terza generazione. Eni si avvale inoltre di collaborazioni con centri di ricerca sia in Italia sia all’estero. L’outsourcing verso Università e centri di ricerca ammonta a circa 30 milioni di euro nel 2011, ossia quasi un terzo dei costi esterni totali (esclusa Saipem e PE). Tra le collaborazioni più rilevanti spiccano il Politecnico di Milano, quello di Torino, il CNR e l’alleanza con il MIT. A queste partnership, nel 2011 si è aggiunta la nuova cooperazione con la Stanford University che prevede per i prossimi quattro anni un investimento di oltre 10 milioni di dollari.

Consapevole dell’importanza derivante dalle nuove scoperte tecnologiche, per salvaguardare il proprio patrimonio intellettuale Eni si è dotata di un sistema di gestione attiva che si focalizza su due direttrici: la massimizzazione della tutela delle soluzioni innovative generate dai progetti di R&S in corso e la razionalizzazione del portafoglio esistente in coerenza con le strategie di business. Nel 2011 sono state depositate 79 domande di brevetto.

Eccellenza

Eni è impegnata nel miglioramento continuo di processi, competenze e prodotti come leva per aumentare le performance e l’affidabilità degli impianti nel rispetto di salute, sicurezza e ambiente.

Pozzi perforati e frequenza di blow-out La gestione degli asset fa leva sull’applicazione di tecnologie proprietarie. Nel settore E&P sono adottate strumentazioni, software e flussi di lavoro per migliorare l’attività di operatore di perforazioni e completamenti in ambienti estremi. Particolare attenzione è dedicata agli aspetti di sicurezza operativa e ambientale, soprattutto finalizzata a pozzi deepwater, ad Alta Pressione e Alta Temperatura (HTHP), e al monitoraggio e mitigazione dei rischi ambientali connessi alle attività E&P. Le avanzate tecnologie impiegate, la costante formazione e competenza dei tecnici, il monitoraggio online delle operazioni da sede, l’utilizzo di procedure severe ed il controllo della loro applicazione hanno permesso il raggiungimento nel tempo di performance di sicurezza eccellenti con un indice di frequenza di blow-out (relativo a tutti i pozzi perforati, onshore e offshore) pari a 0 nel periodo 2005-2011.

L’eccellenza operativa si traduce per Eni nella continua innovazione dei carburanti volta ad offrire al mercato prodotti ad elevata prestazione e qualità ambientale che anticipino le normative sempre più stringenti. L’avvio su scala industriale del primo impianto basato sulla tecnologia proprietaria EST permetterà inoltre di utilizzare anche greggi pesanti riducendo quasi completamente la produzione di scarti. L’innovazione tecnologica permetterà anche il rilancio della chimica attraverso l’offerta di prodotti a basso impatto ambientale e la produzione di bioplastiche da materie prime vegetali.

indice di emissione di CO2 Ai fini della riduzione dei propri impatti sul clima Eni ha da tempo avviato una strategia che prevede il progressivo abbandono della pratica del flaring nelle attività upstream e lo sviluppo di piani annuali di efficienza energetica in tutti i settori operativi. I risultati di questa strategia sono evidenti dai valori degli indici di emissione di CO2 registrati nei diversi settori.

Oltre alla continua riduzione dei consumi di acqua dolce e al riutilizzo delle acque industriali e di falda del settore downstream Eni ha mappato le proprie attività in zone a stress idrico per un’ulteriore ottimizzazione nell’uso delle risorse idriche e sta aumentando progressivamente la reiniezione in giacimento delle acque di formazione associate al petrolio.

L’individuazione delle aree ricche di biodiversità potenzialmente influenzate dalle attività esplorative e di produzione permetterà di integrare ancora meglio l’impegno per la conservazione della biodiversità e l’uso responsabile delle risorse ecosistemiche nella gestione delle attività.

Eni continua a promuovere azioni volte ad assicurare l’integrità degli impianti operativi attraverso progetti di “asset integrity”, ad innalzare gli standard e, ove necessario, ad avviare progetti impiantistici e gestionali, in accordo con i più avanzati standard internazionali. Nei prossimi 4 anni sarà completata la certificazione di tutte le più significative realtà operative secondo la normativa OHSAS 18001. Inoltre è proseguita la diffusione della cultura della sicurezza con l’attivazione del programma Eni in Safety, piano integrato di interventi formativi e informativi sulla sicurezza. Con riferimento alle ulteriori azioni per la diffusione del know-how e valorizzazione del patrimonio di conoscenze in tutti i suoi business, Eni ha un sistema di gestione delle competenze per mettere a fattor comune il patrimonio di conoscenze e pratiche eccellenti accumulate nel tempo. In particolare, nel settore Exploration & Production, nel corso del 2011 sono stati condotti circa 57 webinar che hanno visto coinvolte 1.800 persone.

Per migliorare la prevenzione e la mitigazione del rischio, Eni mantiene un impegno costante nella formazione delle sue persone sui temi della sicurezza e della prevenzione delle emergenze. Nel corso del 2011 è stata potenziata la piattaforma cartografica a servizio della gestione delle emergenze che permette di visualizzare i dati georeferenziati dei siti industriali a rischio incidente rilevante ed il posizionamento in tempo reale dei mezzi navali e delle autobotti in servizio per Eni. La tutela della salute dei lavoratori e delle comunità viene garantita non solo attraverso il miglioramento degli asset industriali e della loro gestione ma anche tramite lo sviluppo di strumenti di indirizzo e best practices su tematiche di tipo generale (valutazione delle esposizioni) e specifiche, in modo particolare per i rischi emergenti (es. Radiazioni Ottiche Artificiali e Campi Elettromagnetici).

È stato avviato il Progetto Health Impact Assessment con l’obiettivo di definire ed applicare standard per la valutazione dell’impatto delle nuove attività industriali sulle popolazioni residenti, aspetti fondamentali per le autorizzazioni alla costruzione e avvio delle attività nonché per una valutazione successiva del benessere delle collettività.

Ore di formazione Il settore oil&gas richiede competenze tecniche complesse e specifiche spesso non disponibili sul mercato del lavoro. Per questo motivo la formazione delle persone e la gestione delle competenze rappresentano due leve organizzative fondamentali per garantire i risultati attesi del business.

Eni ha sviluppato dei programmi di formazione ad hoc per ciascun settore di attività con l’obiettivo di supportare lo sviluppo delle professionalità necessarie al business: complessivamente sono state erogate 1.176.928 ore di formazione tecnico-professionale, con un incremento rispetto al 2010 pari al 24%.

Inclusione

Il coinvolgimento, la valorizzazione delle persone e la creazione di un ambiente di lavoro che offra a tutti opportunità sulla base di criteri di merito condivisi e senza discriminazioni creano i presupposti per rispondere in modo adeguato e tempestivo alle dinamiche del mercato. Grazie alle competenze delle proprie persone, alla diversità che Eni valorizza al suo interno, alla capacità di integrazione con i vari contesti locali, Eni garantisce un’offerta distintiva con significativi vantaggi in termini di competitività.

Il coinvolgimento delle persone è fondamentale per motivare e creare un clima positivo di reciproca collaborazione. In tale ottica nel 2011 è stata progettata e realizzata la seconda edizione dell’analisi di clima aziendale “Eni secondo te”, un sondaggio volto a raccogliere le opinioni sull’azienda e le aspettative di oltre 32.000 dipendenti in 47 Paesi. Il tasso di partecipazione è stato del 70,5% e sulla base dei risultati emersi sarà definito un piano di interventi trasversali e mirati.

Il difficile scenario economico ha imposto l’avvio di processi di cambiamento e di riorganizzazione del business al fine di realizzare una maggiore competitività. In tale contesto, l’attività di relazioni industriali ha supportato tutte le fasi di riorganizzazione, anche attraverso una nuova modalità di relazione con le organizzazioni sindacali. A tale riguardo, con l’obiettivo di favorire una maggiore flessibilità, efficienza e produttività, il 26 maggio 2011 è stato sottoscritto con le organizzazioni sindacali l’accordo per lo sviluppo e la competitività e per un nuovo modello di relazioni industriali. I principi contenuti nel verbale di accordo sono stati confermati inoltre nel Protocollo di Intesa per la “chimica verde” a Porto Torres, sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e relativo al processo di riconversione industriale del sito di Porto Torres.

La disponibilità di persone aperte e capaci di dialogare e collaborare con le diversità presenti nei differenti contesti operativi di Eni è perseguita attraverso un orientamento gestionale inclusivo, rispettoso delle diversità e capace di valorizzarne i differenti contributi. In questo quadro si annovera l‘impegno di Eni per la valorizzazione e l’empowerment delle donne al fine di definire obiettivi di aumento della loro presenza nei piani di inserimento, di sviluppo e di nomina negli organi di gestione e controllo delle partecipate Eni.

Per favorire la mobilità internazionale è proseguito il percorso formativo “easy landing” finalizzato allo sviluppo delle competenze internazionali e multiculturali delle persone di Eni che vivono per la prima volta esperienze di lavoro all’estero e sono state avviate iniziative di formazione per la valorizzazione delle diversità interculturali e la corretta gestione degli aspetti correlati. Sono stati attuati inoltre una serie di interventi finalizzati alla valorizzazione delle persone locali che rappresentano il 76,5% dei dipendenti all’estero (il 44% della popolazione complessiva).

Dipendenti all'estero 2011 per tipologia Per far fronte all’impatto dello “skill shortage” sulla tempistica dei progetti Eni ha mantenuto le core competences in house, come ad esempio geologi e ingegneri con grande esperienza; su queste figure Eni ha un turnover pari a circa l’1%, più basso rispetto al settore. Inoltre, oltre alla crescita interna, ulteriori possibili gap di professionalità sono colmati da ingressi di personale tecnico qualificato reclutato direttamente sul mercato internazionale da Eirl, international employer di Eni.

Eirl è impegnata nello sviluppo delle carriere internazionali con l’intento di valorizzarne le professionalità ed allo stesso tempo rispondere alle esigenze di crescita del business Eni, rendendo disponibili risorse motivate e qualificate ove necessario, con un focus specifico su risorse tecniche, gran parte delle quali qualificate come midcareer Petro Technical Professionals.

Prosegue la collaborazione con il mondo accademico attraverso l’attivazione di Master specifici nel settore oil&gas con il Politecnico di Torino e l’Università di Bologna.

In coerenza con i principi di equità, valorizzazione delle persone e non discriminazione, il sistema di reward Eni ha lo scopo di rafforzare l’engagement delle persone negli obiettivi d’impresa e premiare valori, capacità e comportamenti coerenti con la cultura e la strategia dell’azienda.

Il modello di reward integrato a livello worldwide è stato adeguato nel corso del 2011, in rapporto alle esigenze di retention e di sviluppo delle attività all’estero, attraverso politiche differenziate per famiglie professionali critiche. Nuovi strumenti di reward indirizzati alle risorse professionali maggiormente critiche saranno attuati, a partire dal 2012, adeguando l’offerta retributiva rispetto all’obiettivo di valorizzarne il contributo professionale.

Responsabilità

Un sistema di gestione dei rischi che stabilisce in modo chiaro limiti e responsabilità e un modo di operare improntato al rispetto delle regole e dei più elevati principi etici sono i fondamenti di una gestione responsabile. Questo approccio permette ad Eni di presentarsi come un interlocutore affidabile, attento a mantenere una reputazione eccellente e a ridurre i potenziali rischi. Nella pratica l’operare in modo responsabile si concretizza nell’attuare una rigorosa disciplina finanziaria, adottando un approccio selettivo nella scelta dei partner e degli investimenti lungo tutta la catena del valore (fornitori e partner industriali), nel contrasto attivo alla corruzione e nel rispetto dei diritti umani.

L’obiettivo di preservare una solida struttura finanziaria è perseguito attraverso il bilanciamento tra esigenze di crescita, di remunerazione e di mantenimento dell’adeguata flessibilità finanziaria. La capacità di generare cassa, l’approccio disciplinato nella selezione dei progetti di investimento, l’efficienza nell’uso del capitale e la strategia di business sono alla base della solidità finanziaria Eni. Eni intende preservare un bilanciamento ottimale tra capitale proprio e di terzi, continuando a investire nella crescita e a garantire remunerazioni attrattive agli azionisti.

Eni è inoltre impegnata a perseguire elevati livelli di efficienza operativa, applicando le best practice del settore nella gestione delle operation, attuando le migliori soluzioni organizzative sui processi interni e aggiornando opportunamente le regole e gli standard di comportamento, trasversali a tutte le realtà operative e specifiche delle singole aree, in relazione alle mutate esigenze operative e di contesto.

Al fine di favorire relazioni stabili e durature, Eni persegue la massima trasparenza e chiarezza nella conduzione delle proprie attività applicando misure a tutela di un business sano ed inclusivo. La lotta alla corruzione, che è un obiettivo prioritario, comporta un duplice vantaggio: riduce i rischi di business e massimizza i benefici derivanti dalle attività nei Paesi di presenza. L’azienda è già attiva da diversi anni su questo tema, proibendo espressamente nel suo Codice Etico pratiche di corruzione, attuando una serie di iniziative volte al rafforzamento della cultura d’impresa e aderendo al Global Compact e in particolare al suo working group sul 10° Principio.

Nel 2011 questo impegno è stato rafforzato attraverso le attività svolte dall’Anti-Corruption Legal Support Unit (ACLSU) che ha proseguito la consulenza legale specialistica in materia di anti-corruzione per le persone di Eni e delle sue controllate non quotate.

Per ridurre i rischi operativi e reputazionali, i principi di trasparenza e correttezza adottati da Eni sono estesi a tutta la catena del valore. Eni adotta processi di qualifica e selezione dei propri partner finalizzati a valutare la capacità tecnica, l’affidabilità etica, economica e finanziaria e a minimizzare i rischi insiti nell’operare con terze parti. Eni impone il rispetto di tutte le norme comprese quelle anti-corruzione ai propri business partner. In tale contesto Eni si è fatta promotrice di attività di mediazione e confronto con i principali operatori del settore petrolifero, finalizzate alla condivisione della policy anti-corruzione dell’azienda e dei più rilevanti principi internazionali in materia. Ne sono esempi le iniziative intraprese nel Golfo del Messico, in Inghilterra e in Nigeria.

L’azienda adotta criteri di gestione altrettanto selettivi per i fornitori. Nel 2011 sono proseguite l’attivazione di sistemi strutturati di gestione dei fornitori in aree critiche e l’emissione, diffusione e applicazione dei nuovi standard contrattuali, in cui sono presenti anche clausole riguardanti il rispetto dei diritti umani. È inoltre proseguito l’impegno nella verifica della condotta delle imprese che lavorano per Eni, con particolare riferimento alla tutela dei diritti umani, attraverso l’applicazione della Norma SA8000. Anche i subappaltatori/ subcontrattisti sono richiamati al rispetto del Codice Etico Eni, del Modello 231, delle Linee Guida per la tutela e la promozione dei diritti umani nonché delle normative anti-corruzione.

In considerazione dell’alta esposizione a differenti normative e culture locali, derivanti dall’elevato numero di Paesi in cui Eni è presente, è proseguita l’attività di Human Rights Compliance Assessment nei Paesi di operatività con un assessment effettuato in Pakistan ed è stato istituito uno specifico gruppo di lavoro intersettoriale e interfunzionale a livello Corporate, per affrontare e risolvere alcune aree di miglioramento rilevate negli assessment locali e implementare i Guiding Principles on Business and Human Rights, emessi dalle Nazioni Unite a giugno 2011.

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Mission
Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.